Sono Gabriella Regis, biologa nutrizionista, e mi occupo di percorsi nutrizionali ed educazione alimentare, con un’attenzione particolare alle donne in gravidanza e ai bambini e ragazzi.
La gravidanza è un momento unico nella vita di una donna: l’attenzione verso il proprio benessere e quello del futuro bambino diventa centrale.
Una corretta alimentazione è uno degli strumenti più importanti per prendersi cura di entrambi, perché permette di supportare al meglio i fabbisogni nutrizionali di mamma e feto durante i diversi trimestri.
Perché l’alimentazione in gravidanza è così importante?
L’alimentazione è uno dei pilastri fondamentali della salute presente e futura. Durante la gravidanza, seguire uno stile alimentare equilibrato:
- riduce i rischi per mamma e bambino
- favorisce una crescita intrauterina adeguata
- contribuisce a un corretto peso alla nascita
- getta le basi per uno sviluppo sano nel tempo
Un’alimentazione non adeguata può influenzare la crescita del feto, portando a basso peso alla nascita o, al contrario, a un peso eccessivo (come nel caso del diabete gestazionale non correttamente gestito).
Ma gli effetti non si fermano alla nascita. L’alimentazione è uno dei principali fattori epigenetici, cioè quegli stimoli ambientali che non modificano i geni, ma ne regolano l’espressione.
In altre parole: l’ambiente intrauterino “lascia un’impronta” che può influenzare la salute del bambino anche in età adulta, aumentando o riducendo il rischio di sviluppare sovrappeso, obesità o diabete.
La buona notizia?
Attraverso una corretta alimentazione in gravidanza, stai già educando tuo figlio al cibo, in modo naturale, già nella pancia.
Alimentazione in gravidanza: il primo trimestre

“Chi ben comincia è a metà dell’opera”.
Prima si adotta uno stile alimentare corretto, meglio è.
Il modello di riferimento è la Dieta Mediterranea, perché:
- garantisce un corretto apporto di macro e micronutrienti
- favorisce un adeguato aumento di peso materno
- riduce il rischio di diabete gestazionale e ipertensione
Nel primo trimestre il fabbisogno calorico è simile a quello pre-gravidanza: la priorità non è mangiare di più, ma mangiare meglio.
Folati: un nutriente chiave
È fondamentale garantire un adeguato apporto di folati, attraverso alimentazione e integrazione, per prevenire difetti del tubo neurale (come la spina bifida).
Alimenti ricchi di folati:
- cereali integrali
- verdure verdi (spinaci, broccoli, asparagi, carciofi)
- legumi freschi (piselli, fave)
- frutta (arance, kiwi, fragole)
Il consiglio generale è che tutte le donne in età fertile curino l’apporto di folati, soprattutto se una gravidanza è possibile.
Nausea e stanchezza
Nel primo trimestre possono comparire nausea, affaticamento o iperemesi gravidica. In questi casi è utile:
- suddividere l’alimentazione in 3 pasti principali + 2 spuntini
- preferire pasti completi ma non abbondanti
- evitare di lasciare lo stomaco vuoto troppo a lungo
Per l’idratazione: meglio bere spesso, a piccoli sorsi, evitando grandi quantità di acqua tutte insieme.
Alimentazione in gravidanza: il secondo trimestre

Carboidrati
Pasta, pane, riso e cereali (integrali e non) sono la principale fonte di energia e devono essere presenti in ogni pasto principale.
Proteine
È importante variare le fonti:
- carne (rossa 1 volta a settimana, bianca 2 volte)
- pesce (almeno 2 volte a settimana, limitando i grandi predatori)
- legumi (3–4 volte a settimana)
- uova (1–2 volte a settimana)
- formaggi (1–2 volte a settimana, meglio freschi)
Un’alimentazione vegetariana o vegana è possibile, ma va attentamente pianificata con una professionista.
Grassi
Da preferire:
- olio extravergine di oliva
- pesce azzurro
- frutta secca
- avocado
Anche i grassi, se scelti con criterio, fanno parte di un’alimentazione sana.
Micronutrienti
In questo trimestre aumentano soprattutto i fabbisogni di:
- ferro (carne, pesce, legumi)
- calcio (latte e derivati, verdure a foglia verde, legumi, frutta secca e semi)
Alimentazione in gravidanza: il terzo trimestre

Nel terzo trimestre molte donne sperimentano stipsi e difficoltà digestive, dovute ai cambiamenti ormonali e all’ingombro dell’utero.
Alcune strategie utili:
- bere 2–2,5 litri di acqua al giorno
- consumare verdura a pranzo e cena
- aumentare fibre da cereali integrali, legumi e frutta
- frazionare i pasti per facilitare la digestione
In questa fase aumentano ulteriormente i fabbisogni di:
- proteine, quali legumi, carne e pesce
- ferro, abbinato a fonti di vitamina C per un miglior assorbimento e cercando di non associarlo a latte, formaggi, tè o caffè durante il pasto.
- omega 3 principalmente attraverso pesce, noci e semi di lino e chia.
Un consiglio finale
Ogni gravidanza è un percorso unico.
Queste sono indicazioni generali che vanno personalizzate in base alla storia clinica, allo stile di vita e alle esigenze della futura mamma.
Per investire davvero nella tua salute e in quella di tuo figlio, evita diete standardizzate o soluzioni improvvisate e affidati a una professionista della nutrizione.
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